Come la pubblicità influenza le scelte del consumatore

Quotidianamente siamo bombardati da pubblicità televisive, cartacee e soprattutto online, in un universo dove ogni oggetto diventa fulcro dei nostri desideri.
 
Le tecniche di marketing vengono ideate appositamente per incentivare il consumatore medio ad avere bisogno di un determinato oggetto stimolando un condizionamento che tenderà a tradurre lo stimolo in azione. Le scorciatoie mentali alle quali si ricorre per manipolare il consumatore dipendono dallo stimolo pubblicitario che vogliono ottenere.
 
L’approccio pubblicitario è direttamente proporzionale all’approccio psicologico, perché ci si propone come promotori di soluzioni efficaci. Creando il bisogno nel consumatore, lo si convince che il prodotto sia quello giusto per lui e il bisogno viene soddisfatto. La nostra mente è manipolabile, per questo le aziende sono informate sui tipi di persone verso le quali è il caso di indirizzare i propri prodotti. Le filosofie creative che orientano le nostre scelte sono sempre più elaborate e convincenti. Basti pensare a tutti i prodotti o agli oggetti che già abbiamo di cui possediamo copie simili. A volte ci lasciamo condizionare semplicemente dalla novità,  dall’espressività di una campagna pubblicitaria, da un nuovo volto, da una moda del momento.
 
Il colosso Apple è un chiaro esempio di come un oggetto possa divenire simbolo di un comportamento culturale e di un fenomeno di massa. Infatti le pubblicità si rivolgono ai soggetti non soltanto come individuo preso singolarmente, ma come soggetto sociale. TAZBAU  non agisce manipolando la mente dei consumatori, ma li spinge ad entrare nel circuito senza tranelli o false verità.
 
Il consumatore/utente sarà stimolato dall’ipotesi di soddisfazione perché sarà ricompensato con denaro e con aiuti alle Onlus che partecipano al progetto. Tazbau non ti dice che potrai diventare miliardario cliccando sui banner, ma onestamente ti racconta come segue il meccanismo.  Tazbau è onesto e leale ed ha sempre fondato il suo successo sulla fiducia.