La pubblicità ieri e oggi

«Negli Stati Uniti la radio ha impiegato trent’anni per raggiungere sessanta milioni di persone, la televisione ha raggiunto questo livello di diffusione in quindici anni; internet lo ha fatto in soli tre anni dalla nascita del world wide web» (Castells 1996)

La pubblicità è un fenomeno in costante evoluzione e possiamo distinguere tre principali fasi:

  • la reclame
  • l’advertising
  • la pubblicity

Tra i primi dell’Ottocento e i primi del Novecento la pubblicità iniziò ad essere uno strumento utile per imporre la propria presenza sul mercato. La prima vera e propria agenzia pubblicitaria in America venne fondata nel 1843 e in Italia nel 1863. Attraverso le vetrine, i cataloghi, i volantini e i cartelloni, si facevano conoscere determinati prodotti al mercato. Dal 1920 in poi si comprese la necessità di stimolare le esigenze nei clienti per soddisfare i loro bisogni attraverso i prodotti. In questo modo si anticipavano i desideri del consumatore attraverso la dimostrazione dell’effetto immediato che l’acquisto di quel bene generava nel consumatore. Gli anni Cinquanta sono la rappresentazione della rinascita, di una nuova vita dopo la guerra e lo splendore della vittoria stimolò un nuovo spirito.

Era il periodo della moda, di un contesto economico innovativo e del settore pubblicitario in continua evoluzione. E’ proprio questo il periodo in cui si iniziano a sperimentare  tecniche psicoanalitiche per analizzare i bisogni e le esigenze del consumatore. Ma è con gli anni Sessanta che i prodotti venivano pubblicizzati con promo allegre, colorate, fantasiose e molto desiderabili. La pubblicità divenne così importante che fu costituito il Codice di Autodisciplina Pubblicitaria nel 1966. Dopo la crisi pubblicitaria negli anni 70, ha inizio un grande periodo fortunato per il settore promozionale e il dinamismo consolida la nascita di moltissime agenzie. Ma è grazie all’avvento del web che tutte le aziende hanno la possibilità di pubblicizzarsi anche in maniera gratuita o spendendo poco.

Come? Grazie ai social network e ai siti web ogni attività può mostrare di possedere i requisiti giusti per soddisfare i bisogni del consumatore. Ma attenzione..gestire la pubblicità online non è un lavoro per neofiti. Gli anni 2000 sono gli anni di Tazbau, gli anni di una nuova forma di pubblicità, i periodi della promozione e dei cambiamenti radicali del messaggio pubblicitario in cui il messaggio diventa cercato dall’utente. Il nuovo strumento pubblicitario infatti permette di non "disturbare l'utente"con pubblicità che non gli interessano, ma di incentivare a ricercare il messaggio pubblicitario proprio perché l’utente ne ha interesse.

Ma perché dovrebbe essere interessato alla pubblicità? Semplice, l’utente guadagna guardando la pubblicità e il meccanismo si ribalta. Ora non è più l’azienda che cerca il cliente ma viceversa. Scopri il mondo Tazbau.